FAQ2019-08-26T11:49:34+02:00

FAQ

Frequent Asked Question – Consultate facilmente le nostre risposte alle vostre domande più frequenti e alle richieste di informazioni a cui desideriamo dare maggiore visibilità

Posso negoziare direttamente con un fornitore un prodotto/ servizio che mi interessa?2019-08-05T22:03:31+02:00

Sì, attraverso lo strumento Trattativa Diretta puoi negoziare direttamente con un unico operatore economico. La trattativa diretta può essere avviata partendo da un’offerta a catalogo o da un oggetto generico di fornitura. Tieni presente che risponde a due precise fattispecie normative:

  • Affidamento diretto con procedura negoziata, ai sensi dell’art.36, comma 2, lettera A) – D. Lgs. 50/2016
  • Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando con un solo operatore economico, ai sensi dell’art.63 D. Lgs. 50/2016 Se gli oggetti di fornitura richiesti appartengono a categorie diverse, il fornitore, per poter sottomettere offerta, dovrà essere abilitato a tutte le categorie oggetto della trattativa.
Quali sono le modalità di acquisto sul Mercato Elettronico?2019-08-05T22:02:32+02:00

Sul Mercato elettronico sono previste tre diverse modalità:

  • Ordine diretto di acquisto (ODA): puoi acquistare direttamente dal Catalogo del fornitore abilitato, compilando e firmando digitalmente l’apposito modulo d’ordine
  • Richiesta di offerta (RDO): puoi individuare e descrivere i beni/servizi che sei intenzionato ad acquistare invitando i fornitori abilitati a presentare le specifiche offerte che saranno oggetto di confronto concorrenziale
  • Trattativa diretta: puoi negoziare direttamente con un unico operatore economico, in specifiche situazioni, al di sotto di un determinato importo, il prodotto che ti interessa
Cosa posso acquistare sul Mepa?2019-08-05T22:01:26+02:00

Sul Mercato elettronico puoi acquistare beni, servizi o lavori di manutenzione.

Puoi direttamente accedere alla Vetrina del Mercato elettronico e procedere selezionando il bando di interesse. Puoi utilizzare la funzione “Cerca nel portale” digitando il nome di quello che ti interessa e ottenere un elenco di risultati che potrai filtrare per lo strumento Mercato elettronico

Cos’è il Mepa?2019-08-05T22:00:04+02:00

MePA é l’acronimo di Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione ed è uno strumento di acquisto WEB, raggiungibile via internet.

Il MePA è usato dalle pubbliche amministrazioni per acquistare beni e servizi dalle aziende o professionisti privati.

Può essere considerato come una piazza virtuale dove tutti i giorni le pubbliche amministrazioni e le aziende private si incontrano per negoziare i loro beni e servizi il cui valore per singola offerta non superi i 221.000 Euro (che è il valore della soglia comunitaria ad oggi).

Chi può acquistare da scuolabandiepon.it?2019-08-05T22:36:38+02:00

Può acquistare il personale addetto di ogni Istituto, qualsiasi esso sia l’ordine e il grado di istruzione, pubblico e privato, che voglia valorizzare, migliorare, potenziare, pubblicizzare, strutturalmente e qualitativamente, le attività, i bandi e i progetti scolastici ai quali ha aderito. Inoltre sarà possibile usufruire di un’attività di consulenza efficace, specializzata e sempre aggiornata.

2. Qual è la procedura per partecipare al PON o a un progetto per la scuola?2019-10-29T18:08:05+02:00

Il Programma attuale del Pon, che interessa il settennio 2014-2020, è destinato a finanziare sia interventi di natura materiale, tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sia azioni immateriali, tramite il Fondo Sociale Europeo (FSE).

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), infatti, mira a consolidare la coesione economica e sociale regionale investendo nei settori che favoriscono la crescita al fine di migliorare la competitività, creare posti di lavoro e correggere gli squilibri fra le regioni; Il Fondo Sociale Europeo (FSE), invece, investe nelle persone, riservando speciale attenzione al miglioramento delle opportunità di formazione e occupazione.

Il primo step della procedura per la partecipazione al Pon è la stesura del Piano di Miglioramento predisposto da ciascuna scuola sulla base dell’autovalutazione dei propri bisogni. Tale Piano, definito collegialmente da ciascun istituto, integrando il Piano dell’Offerta Formativa, sarà fondato su un’autodiagnosi dei fattori di maggiore criticità (contesto scolastico, familiare e culturale) e costituito dall’insieme delle proposte di azioni (sia FSE che FESR) con cui la scuola intende affrontare le proprie esigenze e quelle della comunità di riferimento.

Per presentare il proprio Piano le scuole dovranno utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) candidandosi di volta in volta per:

  • Piano integrato di interventi: bando che prevede un set differenziato di azioni, che saranno individuate dalla scuola secondo le proprie esigenze.
  • Circolari attuative su singole azioni: interventi su specifici obiettivi.
  • Azioni centralizzate: iniziative promosse dall’Autorità di Gestione per la realizzazione di interventi di sistema avviati a livello centrale.

A livello operativo le scuole avranno a disposizione due differenti piattaforme:

  • “Gestione interventi” (GPU-Gestione Programmazione Unitaria) su cui potranno compilare online i formulari dei progetti per la presentazione dei piani e la gestione delle proprie attività;
  • SIDI” (Sistema Informativo Dell’Istruzione) su cui potranno gestire la rendicontazione amministrativo-finanziaria dei progetti, una volta finanziati.
3. Nel caso di accordi di collaborazione tra più istituti scolastici, deve essere presentato un progetto unico oppure ogni scuola può partecipare con un proprio progetto?2019-10-29T18:14:21+02:00

In allestimento…

Come avviene il finanziamento dei progetti?2019-08-05T22:42:02+02:00

Le risorse comunitarie a disposizione del Fondo di Fondi, ente creato dal Miur allo scopo di incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo, vengono investite tramite strumenti finanziari gestiti da Equiter SpA, Banca del Mezzogiorno-MCC e Banco di Sardegna S.p.A. 

Gli operatori sono individuati dalla BEI con lo scopo di veicolare ai progetti di ricerca e innovazione selezionati strumenti di prestito, equity e quasi-equity nonché strumenti equivalenti.

L’attuazione dello strumento finanziario interessa innanzitutto le otto regioni target del Programma (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna), ma anche le rimanenti aree del Paese, nel rispetto e nei limiti di quanto previsto dall’ art.70 del Reg. (UE) 1303/2013 e ss.mm.ii,

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata al 31 dicembre 2022, salvo completo assorbimento delle risorse disponibili, di cui verrà data opportuna comunicazione.

Come si realizza il progetto se la scuola non dispone della liquidità necessaria?2019-08-05T22:45:36+02:00

L’unico criterio di adesione a pieno titolo al Pon è la piena conformità con quelle che sono le linee guida dettate dal MIUR, al di là delle risorse economiche a disposizione di ogni singolo Istituto che intende concorrere. Nello specifico, la modalità di intervento principale sarà modellata al Piano di Miglioramento predisposto da ciascuna scuola sulla base dell’autovalutazione dei propri bisogni.

Per questo sono interessate potenzialmente tutte le regioni italiane, con un’attenzione particolare proprio a quelle più in difficoltà dal punto di vista del fabbisogno locale, del contesto scolastico e soprattutto socio- economico di riferimento. Per la Programmazione 2014-2020, è disponibile un budget complessivo di poco più di 3 miliardi di euro, di cui circa 2,2 miliardi stanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e 800 milioni dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Il budget totale è suddiviso per tre categorie di regioni nel seguente modo:

Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia ( 2.100.000.000 euro)

Regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna ( 193.000.000 euro )

Regioni più sviluppate: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Val d’Aosta e Veneto ( 714.000.000 euro).

Si può modificare o annullare un ordine già inviato?2019-08-05T22:45:14+02:00

È possibile annullare un intero ordine selezionando il pulsante “ELIMINA ORDINE” oppure modificare l’ordine solo e soltanto prima di una ipotetica conferma da parte dell’ente o del suo diretto responsabile.

Dopo aver completato l’ordine in tutte le sue sezioni, infatti, hai diverse opzioni a tua disposizione:

  • SALVA IN BOZZA
  • ELIMINA ORDINE
  • GENERA ORDINE

Nel caso di salvataggio in bozza, i dati inseriti saranno salvati e mantenuti come bozza in attesa di essere eventualmente confermata, modificata o eliminata.

Se decidi di eliminare l’ordine, tutti gli elementi selezionati sino a quel momento verranno cancellati.

Scegliendo “GENERA ORDINE” l’ordine non sarà più modificabile. In caso contrario saranno addebitate delle penali.

Quali sono i metodi di pagamento accettati?2019-08-05T22:46:29+02:00

L’unico metodo di pagamento accettato è il bonifico bancario. Inoltre, se l’ordine viene elaborato tramite il MePA, sarà necessario specificare il codice identificativo di gara ( CIG) e, ove obbligatorio, il codice unico di progetto ( CUP).

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